NIKOLA TESLA: l'uomo che inventò il futuro

Biografia parte II

Ma la sua disoccupazione durò poco, perché un gruppo di imprenditori che intendeva investire nella installazione di lampade ad arco nella pubblica illuminazione, gli propose di entrare in società, lavorando per realizzare un tipo di lampada ad arco più efficiente.
Tesla accettò con entusiasmo, convinto che una volta risolto questo problema sarebbe riuscito a convincere col tempo gli azionisti ad aiutarlo a realizzare le sue idee.
Come sempre si buttò con energia nella nuova sfida e, pur non essendo esperto di illuminazione, in poco tempo riuscì a realizzare una lampada ad arco notevolmente migliorata nelle sue prestazioni, che non tardò ad affermarsi sul mercato. Non appena fu certo che le cose funzionavano, Tesla chiese ai suoi nuovi soci di finanziare i suoi progetti sulla corrente alternata, ma questi gli risposero che non ne avevano alcuna intenzione.
La società era nata con lo scopo di produrre lampade ad arco e quello avrebbe dovuto continuare a fare. La delusione di Tesla fu così grande che, preso dallo sconforto, si tirò fuori dalla società.
E poiché fino ad allora non era riuscito a guadagnare niente più che un magro stipendio, si ritrovò di nuovo senza un'occupazione e senza un soldo.
Ma non si perse d'animo e pur di guadagnarsi da vivere accettò di svolgere un lavoro faticoso e umiliante, facendosi assumere come salariato da una ditta che appaltava la manutenzione delle strade.

Nikola Tesla e George Westinghouse

Mentre scavava fossati a colpi di piccone a 2 dollari al giorno immerso nella terra fino al ginocchio, Tesla si chiese più volte perché nessuno accettava di prendere in considerazione i suoi progetti, che avrebbero potuto cambiare la fisionomia di intere città, portando a grande distanza l'illuminazione nelle strade e la corrente elettrica nelle case.
Non essendo un uomo d'affari, però, non comprendeva che i suoi progetti erano troppo avveniristici per il tempo in cui viveva. In particolare, il suo progetto di corrente alternata richiedeva la costruzione di nuovi generatori, di costose linee di trasmissione, la dislocazione di trasformatori elevatori e riduttori, tutte cose che per essere attuate richiedevano enormi risorse finanziarie, che nessuno era disposto ad arrischiare.
Sarà George Westinghouse l'uomo del destino, che permetterà finalmente a Nìkola Tesla di realizzare i suoi sogni.

George Westinghouse

Il caso volle che il caposquadra di Nìkola conoscesse un dirigente della Western Union Telegraph, un certo A. Brown. Costui, sapeva che Nìkola aveva costruito delle nuove lampade ad arco molto efficienti e decise di finanziare, insieme ad un amico, l'inventore.
Nacque così nel 1887 la Tesla Electric Company, delle cui azioni Tesla fu nominato proprietario al 50%, e che aveva come fine il completamento delle tanto sofferte ricerche sulla corrente alternata.
Nei sei mesi seguenti alla fondazione della società, Tesla realizzò i progetti di tutti i dispositivi necessari al funzionamento del suo sistema, depositando la bellezza di 30 diversi brevetti.
Tanto zelo non passò inosservato, e Tesla ricevette l'invito a tenere un discorso presso l'Istituto Americano di Ingegneria Elettrica, quello che sarebbe poi divenuto il prestigioso IEEE (Institute of Electrical and Electronic Engineers).

Era l'occasione che tanto aspettava. Quel giorno, dinanzi ai suoi colleghi, Tesla si prese una bella rivincita sulle tante umiliazioni subite, e tenne un discorso che è rimasto memorabile nella storia dell'elettrotecnica, nel quale spiegava i fondamenti della corrente alternata, illustrando con tanto di calcoli matematici i vantaggi che sarebbero derivati dal suo impiego.
Quel 16 maggio 1888 c'era tra il pubblico una persona che rimase particolarmente colpita dalle sue affermazioni, e che avrebbe cambiato il corso della sua vita: George Westinghouse.
La famiglia di George Westinghouse aveva fatto fortuna fornendo materiale rotabile alle ferrovie. Prima di conseguire la laurea in ingegneria, George aveva inventato una sorta di scambio ferroviario, che consentiva ai treni di cambiare rapidamente binario. In seguito si era arricchito brevettando un freno ad aria compressa, che era in grado di bloccare automaticamente un treno in caso di sganciamento di una parte dei vagoni.
Westinghouse aveva intuito da tempo le grandi potenzialità offerte dalla corrente alternata rispetto al sistema a corrente continua di Edison, ed aveva fondato una società che si occupava dello sviluppo di questo sistema di distribuzione dell'energia elettrica. La sua compagnia aveva realizzato ricerche innovative per la produzione degli alternatori e dei diversi trasformatori necessari per elevare ad una tensione di circa 500 Volt la corrente da distribuire e per ridurla successivamente ad un valore di circa 50 Volt, in modo da poterla utilizzare in tutta sicurezza per l'uso domestico.
A questo proposito Westinghouse si era dimostrato lungimirante, acquistando per 50.000 dollari un brevetto inglese di un trasformatore, con il quale avrebbe potuto operare tutte le trasformazioni di voltaggio necessarie per trasportare l'elettricità molto più lontano di quanto non fosse allora possibile. Per rendere il sistema concorrenziale a quello di Edison, mancavano però ancora due cose fondamentali, e cioè la possibilità di produrre le lampade ad incandescenza per l'illuminazione, e un motore in corrente alternata, che potesse essere utilizzato ampiamente nell'industria.
Per sopperire alla mancanza delle lampade, Westinghouse aveva acquistato alcuni brevetti della lampada ad incandescenza di Sawyer e Mann, che era in origine piuttosto scadente, e l'aveva poi migliorata inserendo il filamento a carbone della lampada di Edison. Quest'ultimo lo aveva citato in tribunale, ma non era riuscito ad ottenere il blocco della produzione.

Dopo essere riuscito ad aggirare il brevetto, Westinghouse doveva ora riuscire a far prevalere il suo sistema di distribuzione della corrente alternata. Si sarebbe spalancato così anche il vastissimo mercato della pubblica illuminazione, dove Edison, per i limiti insiti nel suo sistema, non riusciva a sfondare. Nasce in questo periodo tra i due imprenditori una disputa che si trascinerà a lungo nelle aule giudiziarie, con ampie ripercussioni anche negli anni a venire.
Quando davanti al consesso degli ingegneri elettrici, Westinghouse sentì Tesla descrivere con precisione il principio di funzionamento del suo motore in alternata, capì immediatamente di aver trovato il tassello che gli mancava per scalzare definitivamente Edison.

La guerra delle correnti

A distanza di un mese dalla conferenza, Westinghouse fissò un incontro con Tesla presso il suo laboratorio nella Fifth Avenue. Tesla rimase affascinato dall'energia che emanava dall'uomo d'affari, ma anche dalla sua buona educazione, e gli mostrò volentieri il funzionamento delle macchine elettriche che aveva brevettato.
Westinghouse, che conosceva bene il valore dei brevetti, gli offrì un milione di dollari, una cifra colossale per quell'epoca, che però rappresentava appena la metà del loro valore effettivo. Tesla rilanciò, chiedendo un supplemento di un dollaro per ogni cavallo vapore che fosse stato prodotto col suo sistema, senza rendersi conto che nella pratica sarebbe stato tutt'altro che facile per lui quantificare questi diritti.
L'accordo fu concluso e Westinghouse chiese a Tesla di lasciare New York e di trasferirsi presso i suoi laboratori di Pittsburgh.
In quell'occasione gli presentò il capo dello staff dei suoi ingegneri, l'ing. Stanley e gli mostrò quanto era stato realizzato fino ad allora nella sua compagnia per arrivare ad un sistema efficiente di distribuzione della corrente alternata. Si trattava di una sfida imponente, sia dal punto di vista tecnologico che per le enormi risorse finanziarie che l'ambizioso progetto richiedeva.
Era in gioco a quel tempo tra Edison e Westinghouse una partita molto delicata, nella quale il perdente rischiava di uscire rovinato.
Edison si trovava da tempo in brutte acque con i suoi finanziatori, perché non riusciva ad espandere il suo sistema, mentre Westinghouse, dal canto suo, rischiava di finire in bancarotta se non fosse riuscito a realizzare una efficiente rete di distribuzione della corrente alternata, prima che Edison arrivasse a bloccargli la produzione delle lampade ad incandescenza. Questa contesa darà luogo ad una lotta senza esclusione di colpi, che verrà chiamata la "guerra delle correnti".
Edison fu il primo a dare il via alle ostilità, diffondendo opuscoli nei quali affermava che la corrente alternata costituiva una minaccia mortale alla sicurezza. Per appoggiare le sue affermazioni, non esitò a ricorrere ai mezzi più truci, organizzando pubbliche dimostrazioni nelle quali davanti ad un folto pubblico in cerca di sensazionalismo, venivano uccisi, o meglio "westingati" come diceva Edison, cani e gatti randagi.
Durante questi show, il suo fedele collaboratore Charles Batchellor spingeva i poveri animali contro una lamiera di latta collegata ad un generatore di corrente alternata da 1.000 Volt e loro penose contorsioni prima di finire fulminati, servivano a rafforzare nei presenti la convinzione che la corrente alternata era qualcosa di veramente pericoloso.

Non contento, Edison si spinse oltre, arrivando a convincere lo stato di New York ad istituire una commissione che aveva l'incarico di studiare un nuovo sistema di esecuzione dei condannati a morte basato sull'elettricità: la sedia elettrica.
A capo della commissione venne designato un ex assistente di Edison, un certo Harold Brown.
Brown si dedicò con zelo al compito che gli era stato assegnato, e per radicare bene nell'opinione pubblica americana l'idea che la corrente alternata rappresentava un pericolo mortale per chiunque, arrivò a compiere pubbliche esecuzioni di grossi cani e anche di cavalli, nei quali i poveri animali venivano letteralmente arrostiti dalla corrente, simulando la morte destinata ai condannati.
Nell'autunno del 1888 lo stato di New York promulgò la legge che introduceva l'uso della sedia elettrica. La prima esecuzione ebbe luogo il 6 agosto 1890, e i numerosi giornalisti convenuti poterono constatare di persona la fine raccapricciante destinata ai condannati.
A fronte di questa imponente campagna denigratoria, Westinghouse decise di giocare l'unica carta a suo favore, cercando di dimostrare che la corrente alternata era in grado di arrivare molto più lontano della corrente continua. Questa caratteristica la rendeva molto interessante laddove non era possibile arrivare con il vapore, che era allora la principale forma di energia utilizzata dall'industria.

L'occasione favorevole si era presentata in un distretto minerario del Colorado, la città di Telluride. Qui lo sfruttamento di una miniera d'oro cominciava a diventare problematico a causa dei costi troppo elevati del trasporto del carbone, necessario a produrre il vapore che faceva funzionare l'estrazione.
Westinghouse intuì che se fosse riuscito ad imbrigliare l'energia del fiume che scorreva a una distanza di circa 4 Km dalla miniera, e a convogliare l'elettricità fino ai pozzi, avrebbe avuto a disposizione un immenso veicolo pubblicitario a favore del suo sistema. Per realizzare questo progetto era necessario costruire una turbina collegata ad un generatore, posare una gigantesca linea di distribuzione per il trasporto della corrente dal fiume alla miniera, e fornire una serie di motori in grado di fare funzionare le macchine. Era una impresa colossale, che nessuno aveva mai tentato fino ad allora.
Nel 1890 Westinghouse firmò con il consorzio "Gold King", proprietario della miniera, il contratto nel quale si impegnava alla fornitura dell'impianto, senza avere ancora nulla a disposizione, se non il brevetto sui trasformatori e i numerosi brevetti acquistati da Tesla.
Adesso, dopo essersi accaparrato il contratto, occorreva predisporre tutto quanto occorreva per realizzarlo. Venne costruita una grossa turbina da 1,8 metri di diametro, collegata ad un generatore in grado di produrre 3.000 Volt in corrente alternata, ad una potenza di 100 cavalli vapore, e l'ing. Stanley si mise all'opera per realizzare i trasformatori e i motori necessari al completamento della fornitura.
Finalmente, dopo mesi di lavoro febbrile, l'opera venne completata, e il 21 marzo 1891 i giornali potevano dare la spettacolare notizia che per la prima volta l'energia elettrica ricavata dall'acqua, era in grado di garantire il funzionamento della miniera Gold King Mine di Telluride.
L'impianto aveva superato egregiamente il collaudo, lavorando giorno e notte per un mese intero.
Era la dimostrazione definitiva che la corrente alternata rappresentava il futuro dell'elettricità.

La risonanza elettrica e la bobina di Tesla

Lavorando nei laboratori Westinghouse di Pittsburgh, Tesla era entrato subito in conflitto con l'ing. Stanley su una questione tecnica che non era di secondaria importanza.
Il sistema ideato da Tesla prevedeva infatti l'impiego di una corrente alternata ad una frequenza di 60 cicli al secondo, mentre Stanley preferiva utilizzare una frequenza di 133 cicli al secondo, perché questo garantiva un migliore rendimento dei trasformatori impiegati sulla linea. Inoltre, mentre il motore di Tesla richiedeva per essere più efficace una corrente composta da due fasi distinte, Stanley, per risparmiare, voleva adottare il sistema monofase.
Ritornato nel suo laboratorio di New York, Tesla si soffermò a riflettere su questi aspetti del problema e diede inizio ad una serie di esperimenti, utilizzando generatori in grado di erogare una corrente alternata a diversi valori di frequenza.
Scoprì così il fenomeno della risonanza.
Tutti sanno che un ponte, anche di ragguardevoli dimensioni, percorso da un plotone di soldati, può cominciare ad oscillare pericolosamente se il passo ritmato dei militari viene a coincidere con la sua frequenza di risonanza. In questo caso, infatti, le azioni di percussione si sommano progressivamente l'una all'altra, e se protratte possono arrivare a danneggiare seriamente la struttura.
La risonanza è un fenomeno di grande importanza perché, amplificando sollecitazioni di entità trascurabile, può arrivare a produrre effetti altamente distruttivi.
Per studiare la risonanza meccanica Tesla costruì un dispositivo che era in grado di produrre sollecitazioni meccaniche a diverse frequenze. Questo congegno risultò talmente efficace che "sintonizzandolo" un giorno sulla frequenza di risonanza del laboratorio, per provarne gli effetti, per poco non ne provocò il crollo.
Nell'ambito di queste ricerche calcolò anche la frequenza di risonanza della Terra e arrivò a ipotizzare che se si fosse prodotta una sollecitazione meccanica in accordo con questa frequenza, sarebbe addirittura stato possibile arrivare alla spaccatura del pianeta!

Tesla ritratto nel laboratorio di Colorado Springs nel corso dei test con la bobina di sua invenzione

Applicando gli stessi concetti in campo elettrico, si accorse che facendo in modo che diverse oscillazioni elettriche vengano a sommarsi successivamente fra loro, è possibile amplificare il valore di una tensione alternata fino a raggiungere valori dell'ordine del milione di Volt.
Tesla rimase affascinato da questa scoperta e si rese immediatamente conto della sua portata. Utilizzando circuiti oscillatori opportunamente calcolati che pilotavano una bobina costituita da un avvolgimento primario composto da poche spire e da un avvolgimento secondario realizzato con un grande numero di spire avvolte con filo molto sottile, riuscì ben presto a produrre tensioni talmente elevate da fare scoccare scintille della lunghezza di qualche metro.
Tesla scoprì che l'energia che si sprigionava dalla bobina aumentava rapidamente con l'aumentare della frequenza del circuito oscillatore.
Questo fenomeno era in grado di produrre effetti così spettacolari che ancora oggi il suo nome è legato alle bobine di grandi dimensioni che costruì via via che procedeva con i suoi esperimenti.
Insieme alla bobina, Tesla inventò anche il circuito accordato, formato da un condensatore e da un'induttanza, che si sarebbe rivelato indispensabile per la successiva invenzione della radio.

Lavorando sulle correnti ad alta frequenza, Tesla fece poi un'altra importante scoperta. Si accorse cioè che ad una frequenza elevata, la corrente alternata non si distribuiva uniformemente nella sezione del filo in rame, ma tendeva a concentrarsi sulla sua circonferenza esterna. Era lo "effetto pelle", che spiega cosa succede in un conduttore quando viene attraversato da un segnale ad alta frequenza.
Sperimentò inoltre su sé stesso che la corrente ad alta frequenza poteva attraversare il corpo umano senza procurare effetti mortali.

Fu un periodo molto entusiasmante per Tesla. Le fotografie nelle quali viene ritratto elegantemente vestito all'interno del suo laboratorio, mentre tiene con una mano un filo della bobina ad alta tensione e scarica con l'altra una grossa scintilla nell'aria, vengono pubblicate sui giornali e gli procurano una immediata, tangibile popolarità presso milioni di americani.
Westinghouse, da abile uomo d'affari, incoraggia queste esibizioni, che hanno il pregio di avvicinare la curiosità della gente alla corrente alternata, sfatando l'alone di pericolosità che aveva cercato di attribuirle la propaganda orchestrata da Edison.
Tesla diventa un fenomeno culturale, una sorta di "mago dell'elettricità", un demiurgo in grado di sfiorare con una mano una corrente di decine di migliaia di Volt senza riportarne un graffio.
Inebriato da questa notorietà lungamente attesa, l'inventore, in smoking, cappello a cilindro e guanti bianchi, offre cene sontuose al Waldorf Astoria, alle quali partecipano le personalità più in vista di quegli anni . In questi incontri con la New York che conta, Tesla affascina i suoi interlocutori entrando nel dettaglio dei suoi esperimenti e illustrando le invenzioni che ha ancora in serbo per il futuro.

Incoraggiato dal crescente consenso che lo circonda, Tesla prosegue nelle sue ricerche sulle correnti ad alta frequenza, ideando esperimenti sempre più costosi, convinto che le royalties previste nel contratto con Westinghouse potranno presto ripagarlo ampiamente.
In realtà il destino aveva in serbo tutt'altro.
Sia Edison che Westinghouse erano usciti finanziariamente distrutti dalla guerra delle correnti, a causa delle esorbitanti spese legali. L'unica via di uscita per i due uomini di affari era quella di vendere le società che avevano creato ed i relativi brevetti ad un gruppo di banchieri. Edison cedette la sua società ad una nuova holding, che prese il nome di General Electric. Anche Westinghouse tentò di cedere i suoi brevetti, ma i possibili finanziatori rifiutarono di farsi carico del problema delle royalties da pagare a Tesla per ogni cavallo vapore di energia prodotta.
Così Westinghouse cercò di convincere Tesla a rinunciare alle sue royalties. Tesla era decisamente riluttante, ma si trovava anch'egli in una difficile situazione finanziaria, essendosi indebitato nella realizzazione dei suoi costosi esperimenti. Alla fine Westinghouse ebbe partita vinta, e riuscì ad acquistare dall'inventore le royalties per la somma di 216.000 dollari.
Nasceva così la Westinghouse Electric che insieme alla General Electric diventerà negli anni a venire una delle compagnie più grandi del mondo.

Le cascate del Niagara

Monumento dedicato a Tesla presso le cascate del Niagara

Con i soldi ricavati dalla vendita delle royalties Tesla riuscì a pagarsi i nuovi esperimenti e un viaggio in Europa per andare a visitare la madre gravemente ammalata. Dopo due conferenze agli Istituti di Ingegneria elettrica di Londra e di Parigi, poté finalmente recarsi a Smiljan. Quando raggiunse la casa natia, la madre era ormai morente, colpita probabilmente da una forma avanzata di cancro. Nìkola le rimase vicino, per due settimane, senza mai allontanarsi, poi, per uno strano caso, la notte in cui stremato si allontanò per un breve riposo, la madre morì, senza che lui potesse esserle accanto.

Dopo la perdita della madre, Nìkola ebbe un crollo. L'avere dovuto assistere impotente alle sue sofferenze lo aveva provato duramente, e la tensione accumulata alla fine aveva avuto la meglio sulla sua forte fibra. Seguì un periodo in cui fu colpito da una forte depressione, accompagnata da una preoccupante perdita di memoria.

In quel periodo si immerse nella lettura della Bibbia e nei due mesi che seguirono si dedicò unicamente a questa occupazione. Poi, piano piano la sua salute cominciò a migliorare, dapprima impercettibilmente, poi sempre più decisamente. Quando capì di essersi finalmente ristabilito, Tesla decise di far ritorno in America per riprendere i suoi esperimenti.
Vi arrivò giusto in tempo per portare il suo aiuto a Westinghouse nella preparazione della Fiera Mondiale di Chicago, che fu inaugurata il 1 Maggio del 1893. In quell'occasione, ad illuminare l'area di esposizione c'erano più di 90.000 lampade ad incandescenza alimentate dai generatori di Tesla, a dimostrazione che la corrente alternata si stava ormai affermando a grandi passi.

Nel frattempo si profilava all'orizzonte un progetto gigantesco, che avrebbe fornito a Tesla e al suo sistema l'imprimatur definitivo: la costruzione di una centrale idroelettrica in grado di sfruttare l'enorme quantità di energia prodotta dalle cascate del Niagara.

Nel 1886 la cittadina di Niagara, collocata in prossimità delle omonime cascate, aveva incaricato una apposita commissione di studiare la possibilità di realizzare una centrale in grado di convertire l'energia prodotta dalle cascate in corrente elettrica. L'energia avrebbe potuto alimentare una vicina industria di estrazione dell'alluminio, ma perché il progetto fosse conveniente sarebbe stato necessario rifornire anche la città di Buffalo, che si trovava a ben 35 Km dalle cascate.
Il principale concorrente di Westinghouse, la General Electric, non aveva presentato alcun progetto, perché a causa della grande distanza da superare, non poteva utilizzare la corrente continua, e allo stesso tempo non disponeva dei brevetti di Tesla sulla corrente alternata.
D'altra parte, Westinghouse non possedeva le risorse finanziarie necessarie alla realizzazione del progetto. Spinto dai suoi finanziatori, egli pensò di stringere un accordo con la General Electric e di presentare alla commissione un progetto congiunto delle due società.
La General Electric avrebbe pagato alla Westinghouse Electric i diritti sulle famose royalties cedute da Tesla e in cambio Westinghouse le avrebbe consentito di utilizzare per il progetto i suoi brevetti.
La cosa funzionò e la joint venture così creata si aggiudicò il contratto di fornitura.
A questo punto occorreva realizzare l'impianto e vincere la sfida gigantesca, costruendo qualcosa che non era mai stato realizzato prima.
All'aggiudicazione del contratto seguirono due anni di intenso lavoro, nei quali l'ing. Forbes, incaricato della progettazione della centrale, costruì 3 generatori in corrente alternata da 5.000 cavalli vapore.
Venne costruito un canale che derivava una parte dell'acqua a monte delle cascate, convogliandola sulle gigantesche turbine, dopodiché l'acqua percorreva un tunnel scavato sotto la città di Niagara e veniva poi nuovamente scaricata nel fiume sotto le cascate.
Ben presto, attirate dalla possibilità di sfruttamento della energia elettrica, sorsero nella zona numerose industrie e il progetto della centrale fu descritto dai giornali dell'epoca come "la più importante opera di ingegneria mai realizzata" e la fama di Tesla giunse al punto di oscurare persino quella di Edison.

Il radiocomando

Dopo il suo ritorno in America, Tesla aveva ripreso le sue ricerche sulla risonanza, sui circuiti accordati e sulla trasmissione di energia ad alta frequenza.
Nel corso dei suoi esperimenti si era accorto che una bobina eccitata ad una determinata frequenza, irraggiava una certa quantità di energia elettromagnetica che, in particolari condizioni, poteva essere "captata" da un circuito "ricevente", formato da una induttanza e da un condensatore, opportunamente "accordato"sulla stessa frequenza. Costruì circuiti accordati su diverse frequenze e fu in grado, variando la frequenza della bobina di eccitazione, di azionarli separatamente. Divenne così, con largo anticipo, il primo ideatore del moderno radiocomando.
Allo stesso tempo, utilizzando un tubo a vuoto di sua invenzione compì i primi studi sui raggi X, anticipando Roentgen, al quale inviò una radiografia delle ossa della propria mano, ma non rese note le sue scoperte. Inventò inoltre un nuovo tipo di lampada, progenitrice della moderna lampada a fluorescenza, priva di filamento, che si illuminava quando veniva avvicinata alla sua bobina.
Per stupire i suoi amici, come il famoso scrittore Samuel Clemens, meglio noto con lo pseudonimo di Mark Twain, aveva installato attorno al laboratorio una serie di lampade, collegate ciascuna ad un circuito accordato. Variando la frequenza della bobina di eccitazione posta al centro della stanza, Tesla era in grado di accendere come per magia una lampada senza fare uso di alcun filo di collegamento.

Il progetto del sommergibile radiocomandato presentato al Madison Square Garden di New York

Era qualcosa che avrebbe potuto cambiare per sempre il modo di concepire la trasmissione dell'elettricità.
Tuttavia, nonostante avesse brevettato il sistema, non lo presentò mai alla comunità scientifica e nemmeno si preoccupò di sfruttarlo commercialmente.
Tesla aveva un difetto, quello di essere un grande perfezionista. Prima di richiedere un brevetto, voleva essere sicuro che ogni sua invenzione funzionasse alla perfezione, sottoponendola a infinite prove, e questo lo esponeva facilmente al rischio che qualcun altro, che lavorava senza saperlo alla stessa scoperta, arrivasse a brevettarla prima di lui. È quello che successe con Marconi e con la scoperta della radio.
Anche se Tesla fu probabilmente il primo a teorizzare la radiodiffusione, fu Marconi che costruì il primo vero apparecchio radio e con il suo storico esperimento, realizzato nell'estate del 1895, dimostrò in modo inconfutabile che la trasmissione delle onde radio era possibile.
Anche se già nel 1896 compiva numerosi esperimenti di trasmissione, inviando onde radio dal suo laboratorio posto nella South Avenue di Manhattan e ricevendole regolarmente nella sua camera del Gerlach Hotel, posta nella 27° Strada, all'angolo tra la Broadway e la 6° Avenue, Tesla non aveva dato grande rilievo ai suoi studi, interessato com'era a costruire un sistema globale di trasmissione a distanza dell'elettricità e delle informazioni, piuttosto che all'invio di un singolo segnale elettromagnetico. Ed era convinto che questa idea potesse realizzarsi solo attraverso l'intero sistema aria-terra, assimilabile ad un enorme condensatore, le cui armature erano formate dal suolo e dall'atmosfera che lo circondava. Il suo progetto prevedeva la costruzione di bobine gigantesche, in grado di produrre tensioni di milioni di Volt. In questo modo sarebbe stato possibile trasferire istantaneamente grandi quantità di energia e di informazioni anche a grande distanza, semplicemente sfruttando le proprietà conduttrici del suolo. La costruzione di dispositivi di queste dimensioni, tuttavia, richiedeva somme ingenti di denaro e Tesla si trovava ormai in uno stato di forte ristrettezza finanziaria.

Era quasi riuscito a mettere definitivamente a punto il suo prototipo di radiocomando quando il destino gli assestò un tiro mancino. Il laboratorio nel quale aveva investito tutti i suoi guadagni e nel quale aveva costruito i suoi numerosi apparecchi prese fuoco, e nella notte del 15 maggio 1895 andò completamente distrutto.
Si trattava di una perdita incalcolabile, perché insieme agli strumenti erano bruciati anche tutti gli appunti sugli esperimenti in corso, insieme ai calcoli relativi ai nuovi progetti.
Fu un colpo durissimo per l'inventore, già così duramente provato. La stampa, consapevole del valore dello scienziato e della grave condizione in cui versava, lanciò un appello perché qualcuno venisse in suo aiuto.
Si fece avanti un finanziatore nella persona di Edward Adams, un banchiere collegato al gruppo J.P. Morgan, che elargì una somma di 40.000 dollari.
Con questi soldi Tesla cominciò a ricostruire il laboratorio e, fidando nella prodigiosa memoria, riuscì a poco a poco a riprendere il lavoro nel punto in cui era stato interrotto, arrivando finalmente a brevettare nel settembre del 1897 il radiocomando.
Una volta che fu sicuro del suo funzionamento, allestì una spettacolare dimostrazione al Madison Square Garden di New York con 110.000 dollari donati da un ingegnere minerario del Colorado.
All'interno di una gigantesca vasca riempita d'acqua, Tesla collocò un piccolo battello della lunghezza di 1 metro e mezzo. Il modellino riproduceva una imbarcazione nei minimi dettagli. Era dotato di motori elettrici, alimentati da batterie, del timone, delle luci di navigazione, ed era perfino in grado di immergersi. Dato che i diversi comandi erano collegati ad un rivelatore, chiamato coherer, e a circuiti accordati su diverse frequenze, Tesla era in grado di pilotare la piccola imbarcazione stando comodamente a bordo vasca, facendole compiere tutte le manovre come se si trattasse di un vero natante. Dopo avere dimostrato al pubblico come era possibile impartire i diversi ordini di navigazione, facendo virare lo scafo, modificandone la velocità oppure accendendo le diverse luci di bordo, Tesla culminò la sua dimostrazione ordinando al suo modello di immergersi.
La manifestazione avrebbe potuto risolversi in un trionfo, perché si trattava di una invenzione che poteva portare alla costruzione di cacciatorpedinieri radiocomandati, in grado di immergersi e senza la necessità di equipaggio a bordo, rivoluzionando l'industria degli armamenti e creando anzitempo le basi di una nuova scienza, la robotica.
Ma non fu così perché Tesla, che era un genio nell'inventare ma non sapeva "vendere"al meglio le sue intuizioni, si dilungò in inutili dettagli tecnici, confondendo le idee degli ascoltatori. Ad un certo punto, preso dal desiderio di affascinare il pubblico, lasciò addirittura credere ai presenti che il piccolo battello fosse mosso nientemeno che dalla forza del pensiero! Naturalmente questa confusione non giovò né al progetto del radiocomando né alla sua immagine.
La marina americana non prese mai in considerazione il progetto, e Tesla lo accantonò e cominciò ad essere presentato dalla stampa come un personaggio quantomeno bizzarro.

Colorado Springs e il declino

Gli anni fino al '95 erano stati per Tesla un periodo irripetibile, perché l'inventore aveva potuto attingere a piene mani ai denari che aveva guadagnato con i primi brevetti. Ora però la musica era cambiata. Tesla si trovava a fare i conti con una penuria di denaro sempre più forte.
Il poco denaro che ancora riceveva dai diritti su alcuni brevetti gli consentiva a malapena di vivere, mentre i progetti che intendeva realizzare richiedevano somme sempre più consistenti.
Il laboratorio che aveva ricostruito a New York non era più all'altezza degli ambiziosi esperimenti che aveva in mente, e così Tesla decise di trasferirsi a Colorado Springs, dove un avvocato che conosceva gli aveva offerto un terreno sul quale costruire un nuovo e più efficiente laboratorio.
Il 19 maggio 1899 Tesla giunse a Colorado Springs, un distretto minerario dove era molto popolare per il grande contributo che l'elettricità aveva portato all'industria estrattiva, e con i soldi presi a prestito dal proprietario di un ristorante e da una ferramenta di cui era cliente, diede inizio ai lavori.
L'obiettivo era la costruzione di una bobina gigantesca, in grado di produrre tensioni ancora più elevate delle precedenti.
L'imponente torre Wardenclyffe costruita da Tesla nei pressi di Long Island Il diario che l'inventore tenne dal 1 Giugno del 1899 fino al 7 gennaio 1900, e che è giunto intatto nelle nostre mani, ci consente di conoscere nei minimi dettagli i suoi esperimenti ed il suo modo di pensare.
Le ricerche di Tesla in questo periodo hanno come obiettivo diversi argomenti. Uno dei fenomeni sul quale intende investigare è quello della propagazione della corrente elettrica nella atmosfera, studiando come si generano i fulmini in natura e come è possibile produrli artificialmente. A questo scopo Tesla costruirà un traliccio di 60 metri di altezza, con il quale riuscirà a produrre un voltaggio di 100 milioni di Volt e scariche lunghe fino a 40 metri. Misura le onde stazionarie che si producono nel corso dei temporali e comprende un particolare di estrema importanza, e cioè che la terra e l'atmosfera sono dotate di una forte carica elettrica, che può essere fatta risuonare per trasmettere ovunque, amplificandola, l'energia. Arriva anche a calcolare con notevole precisione la frequenza di risonanza elettrica del pianeta, che stima in circa 6 Hertz, un risultato davvero sorprendente se si considera che il valore oggi accreditato è di 7,8 Hertz.
Questo lo sprona a lavorare strenuamente per realizzare un trasmettitore più potente, con diversi studi sul comportamento della ionosfera e della conduzione della corrente nel suolo. Il suo diario è pieno di appunti a questo riguardo.
Accanto a questi argomenti fondamentali, Tesla si interessa poi di altre cose, diversissime tra loro. Compie esperimenti sulla radioattività che lo porteranno a scoprire i raggi cosmici. Intuisce l'effetto germicida delle radiazioni solari, particolarmente penetranti a causa dell'aria tersa della regione. Registra le radiazioni elettromagnetiche provenienti dallo spazio, e ad un certo punto annuncia di avere ricevuto segnali radio cadenzati, molto diversi dalle normali scariche atmosferiche, che attribuisce ad origini extraterrestri e che vengono catalogati come fantasie dalla comunità scientifica.
Questi esperimenti, insieme ad alcuni incidenti provocati dai suoi fulmini artificiali contribuiranno a metterlo in cattiva luce, oscurando la popolarità che si era fino allora guadagnato.
Resta famoso l'esperimento nel corso del quale il sovraccarico provocato dalla gigantesca bobina danneggiò il generatore di corrente che serviva la vicina Colorado Springs, lasciando la città completamente al buio per alcune ore. Durante l'esperimento si produssero scariche elettriche della lunghezza di ben 60 metri. Nei tentativi successivi Tesla riuscì a trasmettere una potenza di 10.000 Watt ad una stazione ricevente distante 42 Km, accendendo simultaneamente la bellezza di 200 lampade. Era il risultato che aspettava. La trasmissione di energia senza fili fu brevettata definitivamente il 20 marzo 1900.

Una fine solitaria

Il 5 gennaio 1943 al Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti giunse una telefonata. Era Nikola Tesla, che chiedeva di parlare urgentemente con un responsabile per sottoporgli il progetto completo di una sua nuova, importantissima invenzione. Nessuno lo richiamò e l'8 gennaio, cioè solo tre giorni dopo, lo scienziato venne ritrovato morto nella camera d'albergo N°3327, al 33° piano del "New Yorker Hotel" dove, ridotto in grandi ristrettezze economiche, viveva ormai da tempo.
Tutto il materiale e i documenti furono sequestrati dall'FBI.
Un documento dell'FBI datato 12 gennaio 1943 riporta queste parole:
"Venerdì, 8 gennaio Mr--- mi ha chiamato in relazione alla morte di Nikola Tesla. Mi ha detto di essere seriamente preoccupato circa la possibilità che agenti nemici abbiano confiscato alcuni dei bauli di Nikola Tesla…".
Cosa c'era in quei bauli? Nessuno lo saprà mai con certezza, ma si è ipotizzato che Tesla avesse realizzato un'invenzione suscettibile di grande interesse in campo militare. Quel che è certo è che tutti i suoi appunti furono scrupolosamente secretati e sparirono per sempre dalla circolazione.

Le invenzioni di Tesla

Come quasi sempre accade a coloro che precorrono ampiamente la propria epoca, Tesla è stato tacciato di essere un visionario, se non addirittura un ciarlatano. Oggi, alla luce della moderna fisica quantistica, si può dire che molte delle cose che predisse sono effettivamente realizzabili.
Per valutare appieno la portata delle sue innumerevoli scoperte è necessario però inoltrarsi in materie molto diverse tra loro. È indispensabile disporre di cognizioni di elettrotecnica, per comprendere il funzionamento delle sue numerose macchine elettriche, di fisica della materia, per afferrare le sue teorie sulla trasmissione dell'energia senza fili, e di geofisica, per capire gli studi sulla sismologia e sulla possibilità di utilizzare la terra e la ionosfera come un immenso condensatore, in grado di immagazzinare e rendere fruibile una enorme quantità di energia.
L'elenco delle invenzioni realizzate da Tesla è davvero impressionante.
Di seguito indichiamo solo le più importanti.

  • Corrente alternata
  • Motore in corrente alternata
  • Bobina ad alta tensione
  • Illuminazione a fluorescenza
  • Radiotrasmissione sotterranea
  • Turbina idroelettrica
  • Raggi X
  • Macchina volante
  • Elettroterapia
  • Risonanza elettromagnetica
  • Radiocomando
  • Risonanza meccanica
  • Circuito accordato
  • Raggi cosmici e ionosfera
  • Trasmissione dell'energia ad alta frequenza
  • Frequenza di risonanza della terra
  • Sismologia
  • Energia terra-ionosfera

Tuttavia, nonostante il grande valore delle sue scoperte, Nìkola Tesla è passato alla storia più come un brillante ingegnere elettrotecnico, che come un geniale inventore. Paradossalmente molte invenzioni gli sono state riconosciute postume perché, assorbito dalla grandiosità del progetto, non sono state da lui rese note adeguatamente. Altre sono andate distrutte nel disastroso incendio del laboratorio.
Tutto ciò è dovuto in gran parte al suo carattere schivo e solitario, e alla bontà d'animo e alla innata fiducia nel prossimo che gli hanno impedito di sfruttare a vantaggio personale la grandezza del suo genio.
Personaggio illuminato, ha anticipato i tempi. È stato spesso dileggiato dalla stampa e a volte spacciato addirittura per pazzo. Oggi possiamo affermare che quest'uomo, che ha vissuto dedicando tutte le sue energie e la sua portentosa intelligenza al bene dell'umanità, era un autentico genio.
Parlando della scienza, Tesla ha detto:
"La scienza non è nient'altro che una perversione, se non ha come fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità".

Questo era ciò che pensava, ed è forse anche il modo migliore per ricordarlo.

Fine

Bibliografia
Robert Lomas,"L'uomo che ha inventato il XX secolo" Newton-Compton
Carlo Bramanti, "Nikola Tesla. Una vita per le invenzioni" Sandit

Le foto dell'inserto sono tratte da Internet

Courtesy of "NUOVA ELETTRONICA", Anno 43 - N.246, ISSN 1124-5174, gennaio-febbraio 2011